Cristiano Novelli. Lettera da un ritiro

16esimo ritiro. Inizialmente come Nuotatori Rivarolesi, più di recente come AragnoRivarolesi.
Dopo l’abbandono di Claudia Morani, sono rimasto l’unico ad averli frequentati tutti; da quando eravamo una 20ina (… Davide e Giulia già c’erano. …) a oggi-2017- che rasentiamo le 150 presenze.
Preoccupato quando nel 2002 proposi a un paio di tecnici e a Michele Cordasco di portare una settimana i ragazzi sulle Dolomiti del Brenta, sereno oggi ad accompagnarne sette volte tanti, affiancato a uno staff di assoluta garanzia quali Antonio Lucia, Davide Minetti, Giorgio Mantovani, Giulia Arizzi, Ilaria Virgilio, Marco Fassone, Francesco Tondina, Daria Oliveri, supportati da dirigenti eclettici, amichevoli, pratici quali Stefano Pitale e Andrea Mastinu, oltre al supporto speciale del super esperto di montagna e soccorso alpino (nonché ex Rivarolese) Danilo Repetto.
Il bagno nell’acqua GELIDA del laghetto nella Valle dei Principi; la serata disco dove grandi e piccoli, nuotatori, pallanuotisti e triatleti si mescolano e si confondono; le carezze ai piccoli che la sera piangono di nostalgia, superano la preoccupazione per le tante responsabilità (personalmente anche per il mio ruolo di medico -quest’anno piuttosto impegnativo. …), il nervoso per tutta quella serie di (piccoli) guai combinati, la fatica per le poche ore di sonno.
IL RITIRO È DAVVERO IL MOMENTO DELLA STAGIONE SPORTIVA IN CUI MAGGIORMENTE MI ACCORGO CHE IL NOSTRO RUOLO DI TECNICI E DIRIGENTI SPORTIVI POSSA SERVIRE DAVVERO A QUALCOSA A QUESTI RAGAZZI PER LA LORO CRESCITA E FORMAZIONE.