I° Giornata del Campionato di Serie C

SAFA 2000 – G.S. Aragno 5-5
(1-0; 1-1; 1-2; 2-2)

G.S. Aragno: C. Gujel, M. Gujel, Suriosini 1, Moncagatta 1, L. Tondina (cap.), Orezzi 1, Taddei, Boccone, F. Tondina 1, Utili 1, Canepa, Zambello, Maiocchi. Allenatore: Merello.

Arbitro: L. Carucci
Superiorità: SAFA 3/8, Aragno 2/4.
Note: Espulso L. Tondina per brutalità nel IV tempo.
Esordio amaro per il Gruppo Sportivo Aragno nel campionato di Serie C 2018. La trasferta in terra piemontese contro il SAFA 2000 termina con un beffardo 5-5, punteggio che lascia l’amaro in bocca ai biancorossi praesi. I ragazzi di mister Merello pagano un ultimo minuto di pura follia, alla fine di un incontro non bello né ben giocato, ma che li vedeva in vantaggio 5-3 a 52 secondi dalla fine.
Il match non inizia bene per gli ospiti, asfissiati dal pressing dei torinesi, che pungono con un tiro da fuori di Burrione, 1-0. La difesa però regge l’urto, neutralizzando un paio di inferiorità numeriche senza problemi.
Nella seconda frazione l’Aragno si sblocca: schema ad uomo in più che libera sul palo Francesco Tondina, che riceve e insacca, 1-1. Pronta la reazione del SAFA, che ad uomo in più trova il gol da fuori con Gattarossa. Utili al centro viene colpito duro (labbro rotto), la difesa ligure tiene in un paio di occasioni ad uomo in meno. Si va al riposo sul 2-1.
Al cambio di campo la musica cambia, e l’Aragno pareggia subito con il suo mancino Moncagatta a uomo in più, tiro veloce dalla sua mattonella. I torinesi hanno un altro paio di opportunità in più, ben sventate dalla difesa comandata dal minore dei fratelli Gujel, Christian, autore oggi di una buona prova. 3-2 SAFA con un tiro da posizione 4 di Capobianco ad uomo in più, pari immediato di Suriosini con una quadrella da otto metri.
L’ultimo tempo si mette subito bene per gli ospiti, Orezzi porta per la prima volta in vantaggio l’Aragno con un altro gran tiro dalla distanza. La partita si innervosisce, le squadre lottano su ogni pallone, l’arbitro Carucci fa fatica a tenere in pugno la partita, concedendo numerosi colpi proibiti. A 1:41 dal termine, Utili per una volta veste i panni del tiratore, portando a tre le reti consecutive da fuori, 5-3. Partita in ghiaccio direte voi, e invece no.
A 52 secondi dalla fine, sul trasferimento a metà vasca, il fino a quel momento permissivo arbitro Carucci sanziona con la brutalità un presunto colpo del capitano Lorenzo Tondina: uomo in meno fino alla fine, rigore prontamente realizzato, 5-4. L’Aragno affronta l’azione offensiva in inferiorità numerica, ma Francesco Tondina pesca Gujel senior a tu per tu con il portiere a tre metri dalla porta, il difensore lo tira da dietro, l’arbitro non concede il sacrosanto rigore. Si va di là e nella concitazione Gujel senior subisce un duro colpo alla gola; l’arbitro non ferma il gioco, l’attaccante piemontese marcato da Gujel si presenta indisturbato davanti al portiere e pareggia i conti a undici secondi dalla fine, 5-5. L’ultimo assalto ospite é respinto da un difensore.
Il sentimento preponderante a fine partita nello spogliatoio praese é senza dubbio la delusione: la difesa ha risposto presente, l’attacco può e deve migliorare. Fatto sta che la partita sembrava chiusa ad un minuto dalla fine, e probabilmente l’Aragno paga anche colpe non sue, una su tutte la direzione contraddittoria dell’arbitro Carini, permissivo per sette ottavi dell’incontro, draconiano nel concitato finale.
L’unica cosa certa è che non c’è tempo per recriminare, sabato prossimo si torna in acqua per la seconda giornata, che vedrà l’esordio casalingo dell’Aragno, contro l’Azzurra Prato.
Massimiliano Mostes