Dalla lettera di arrivederci di un apostolo a un vero AraRivese

Maledetto Pelato,
dopo lungo pensare​ non ho trovato modo migliore di questo per iniziare, vale a dire il pensiero con cui almeno una volta nella vita si è riferito a te chiunque ti sia stato intorno in qualità di atleta, allenatore, dirigente. Chi nega, mente sapendo di mentire e non ho citato la categoria “genitore” perché ampiamente superfluo. Ti si pensa così perché ti si riconosce un’integrità morale, una dedizione alla causa ed una costanza che solo Cristiano Novelli ha. Qualsiasi cosa chiedi non ti si può dire di no… e anche se ti si risponde “no”, alla fine vinci sempre tu e si finisce per fare 1000m in più di allenamento, tornare da una gita in ritiro con i lupi che ululano, farsi accusare di tentato omicidio anche quando si è dall’altra parte del mondo.
Non ti si può dire di no perché chiunque ti sia stato intorno in questi anni in un modo o nell’altro ti è debitore. Questa sera ci tenevo molto ad essere presente per ringraziarti di aver prolungato la mia carriera in vasca di un bel po’ di anni. Il nuoto è stato parte integrante della mia vita dai 3 ai 22 anni. Per me smettere di nuotare è stata una necessità drammatica da affrontare. In qualche modo ho sempre cercato di tenere un piede in vasca, ma mai che mi desse quel gusto di adrenalina che provavo ai bei tempi. L’opportunità che mi hai dato a suo tempo quando mi hai chiamato ad allenare gli esordienti dei Nuotatori Rivarolesi, per me è stato un elisir di lunga vita. Ricordo con pari soddisfazione sia i miei migliori risultati in vasca che tutti gli anni da allenatore AraRiva, inclusi quelli più “drammatici” in seguito all’alluvione che ci ha allontanato da Figoi. Credo ci siano molte persone che, magari anche facendo fatica ad ammetterlo, debbano ringraziarti per le opportunità che te hai dato.
Venendo ai motivi della tua scelta, non sarò certo io a farti cambiare idea. Persone come te quando prendono certe decisioni sono quelle punto e basta. D’altronde è anche tempo che fai l’upgrade alla categoria “Maledetto Vecchio Pelato”. L’unica cosa che mi sento di dirti, come ti ho già anticipato, è di accompagnare questa scelta con i dovuti tempi e passaggi di consegne. Ci sono macchine alle quali se togli certi ingranaggi non se ne accorge nessuno, altri che non è facile sostituire, altri che fanno saltare tutto il meccanismo. In questi vent’anni da dirigente hai tirato su dal nulla una realtà sportiva e sociale incredibile. Molla pure gli ormeggi, ma assicurandoti che quella realtà associativa che ha permesso a tanti ragazzi e ragazze di crescere, divertirsi e sognare non subisca di contraccolpi. Sono tanti che ne hanno ancora bisogno, soprattutto in tempi come questi.
Non sono le memorie da leggere ad un funerale, ma ti assicuro che un po’ di commozione c’è. Belin!
un abbraccio fraterno
Fabio Quartino
Nota del Press Office
Arrivederci anche da me Cri. Giusto trasformarsi ogni tanto(19 anni!). Non vedo l’ora di capire come riapparirai!
Pierluigi Bruzzone